... apro il mio cuore ...
Ma potrò decidere io almeno cosa mettermi tra le gambe 'in quei giorni'???
Per ridurre i rifiuti, in occasione dell'8 marzo, il Comune di Maserada sul Piave ha deciso di lanciare fra le donne del paese la Mooncup, una coppetta per le mestruazioni "amica dell'ambiente" riutilizzabile ciclo dopo ciclo, al posto dei tradizionali assorbenti
Non e' certo la risposta all'emergenza-rifiuti di Napoli, ma con questa singolare iniziativa l'assessore all'Ambiente di Maserada, Giuseppe Quinto, e il sindaco Floriana Casellato intendono promuovere fra i cittadini "piccoli comportamenti virtuosi". Del resto Maserada - che nel 2006 è stato proclamato ''Comune Riciclone d'Italia" e dove la raccolta differenziata raggiunge l'80% - non è nuovo ad iniziative del genere. L'anno scorso propose alle mamme con figli piccoli un kit di pannolini lavabili a prezzo scontato.
"La Mooncup è un prodotto pressoché sconosciuto in Italia ma è pluripremiato nel Regno Unito - sottolinea l'assessore Quinto - Noi l'abbiamo scoperta perché è stata presentata nell'ultima edizione della fiera del paese, "Quattro passi verso un mondo migliore", che l'ha premiata per l'idea più innovativa. Oltretutto è anche economicamente vantaggiosa". Per promuoverla il Comune ha organizzato per il 4 marzo un'apposita serata a cui sono invitate le donne del paese.
Ma che cos'è la Mooncup? Si tratta di una coppetta in silicone morbido che va inserita nella vagina con lo scopo di raccogliere il flusso mestruale. Una specie di piccolissimo imbuto, quindi, da svuotare 3-4 volte al giorno, che va a sostituire il classico assorbente esterno o quello interno. La vera novità, che tanto piace ai paladini dell'ambiente, è che la"Mooncup" si può riutilizzare ciclo dopo ciclo: E' sufficiente pulirla con l'acqua ed eventualmente sterilizzarla per garantire un livello di igiene ancora maggiore.
"Si stima che per lo smaltimento degli assorbenti tradizionali in discarica ci vogliano anche cinquecento anni - spiega Giuseppe Quinto - gli assorbenti usa e getta rappresentano dunque un costo ambientale oltre che per il portafoglio di ogni donna".
Si può acquistare la Mooncup direttamente su Internet, con garanzia soddisfatti o rimborsati, dal sito dell'azienda milanese che importa le coppette dal Regno Unito. I costi? 29 euro per il tampone ed un sacchettino di stoffa per tenere la Mooncup sempre in borsetta. Due le misure disponibili, per le donne che hanno già partorito e per coloro che invece devono ancora sperimentare la gioia della maternità.
Oggi non si parla, oggi non si ride, oggi non si scherza ... oggi si piange e basta.
Più dei tramonti, più del volo di un uccello,
La cosa meravigliosa in assoluto
è Una donna in rinascita.
Quando si rimette in piedi
Dopo la catastrofe, dopo la caduta. Che uno dice: è finita.
No, non è mai finita per una donna.
Una donna si rialza sempre,
Anche quando non ci crede, anche se non vuole.
Non parlo solo dei dolori immensi,
Di quelle ferite da mina anti-uomo
Che ti fa la morte o la malattia.
Parlo di te, che questo periodo non finisce più,
Che ti stai giocando l'esistenza
In un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame,
Peggio che a scuola.
Te, implacabile arbitro di te stessa,
Che da come il tuo capo ti guarderà
Deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare.
Così ogni giorno,
E questo noviziato non finisce mai.
E sei tu che lo fai durare.
Oppure parlo di te,
Che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo;
Che sei terrorizzata che una storia ti tolga
L'aria, che non flirti con nessuno perché
Hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita.
Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu,
Poi soffri come un cane.
Sei stanca: c'è sempre qualcuno con cui ti devi
Giustificare, che ti vuole cambiare,
O che devi cambiare tu
Per tenertelo stretto.
Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa.
Eppure te la racconti, te lo dici anche quando
Parli con le altre: "Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così".
E il cielo si abbassa di un altro palmo.
Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere,
Ci hai abitato Natale e Pasqua.
In quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima
Ed è passato tanto tempo,
E ne hai buttata talmente tanta di anima,
Che un giorno cominci a cercarti
Dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata.
Comunque sia andata, ora sei qui
E so che c'è stato un momento che hai guardato giù
E avevi I piedi nel cemento.
Dovunque fossi, ci stavi stretta:
Nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine.
Ed è stata crisi, e hai pianto.
Dio quanto piangete!
Avete una sorgente d'acqua nello stomaco.
Hai pianto mentre camminavi in una strada
Affollata, alla fermata della metro, sul motorino.
Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo.
E quella notte che hai preso la macchina
E hai guidato per ore, perché l'aria buia
Ti asciugasse le guance?
E poi hai scavato, hai parlato,
Quanto parlate, ragazze! Lacrime e parole.
Per capire, per tirare fuori una radice lunga
Sei metri che dia un senso al tuo dolore.
"Perché faccio così? Com'è che ripeto sempre
Lo stesso schema? Sono forse pazza?"
Se lo sono chiesto tutte.
E allora vai giù con la ruspa
Dentro alla tua storia, a due, a quattro mani,
E saltano fuori migliaia di tasselli.
Un puzzle inestricabile.
Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?
E' da quel grande fegato
Che ti ci vuole per guardarti così, scomposta
In mille coriandoli, che ricomincerai.
Perché una donna ricomincia comunque,
Ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.
Ti servirà una strategia, dovrai inventarti
Una nuova forma per la tua nuova te.
Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo,
Di presentarti a te stessa.
Non puoi più essere quella di prima.
Prima della ruspa.
Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente.
Innamorarsi di nuovo di se stessi,
O farlo per la prima volta, è come un diesel.
Parte piano, bisogna insistere.
Ma quando va, va in corsa.
E' un'avventura, ricostruire se stesse. La più grande.
Non importa da dove cominci, se dalla casa,
Dal colore delle tende
O dal taglio di capelli.
Vi ho sempre adorato, donne in rinascita,
Per questo meraviglioso modo di gridare
Al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori
O con un fresco ricciolo biondo.
Perché tutti devono capire e vedere:
"Attenti: il cantiere è aperto,
Stiamo lavorando anche per voi.
Ma soprattutto per noi stesse".
Più delle albe, più del sole,
Una donna in rinascita è la più grande meraviglia.
Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre. Quando meno te l'aspetti.
Jack Folla
<< Io - proseguì poi don Mariano - ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l'umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz'uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà.
Pochissimi gli uomini; i mezz'uomini pochi, che mi contenterei l'umanità si
fermasse ai mezz'uomini. E invece no, scende ancora più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi. E ancora più in giù: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito. E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere con le anatre nelle pozzanghere, chè la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre.>>
("Il giorno della civetta", Leonardo Sciascia)
Queste sono cose che mi fanno incazzare dal profondo. Politici, invece di cincischiare, pensate al nostro futuro!!!
(da 'La Repubblica')
Angelo non ha ancora diciassette anni ma lavora da quando ne aveva poco più di dodici. È un minorenne che lavora, come tanti anche in Italia. Lavoro precoce, lo chiamano. Angelo non è il suo vero nome, la sua storia però è vera. È lui che la racconta. Lo fa con frasi mozze, senza dettagli, senza passione, con tanta ritrosia. A tratti con distacco. Ma accetta di farlo. Sta in assemblea, seduto in prima fila, jeans, giubbotto e zuccotto bianco, che non toglie mai.
Siamo a Brancaccio, storico quartiere proletario ad alta intensità mafiosa di Palermo, a qualche centinaio di metri dalla parrocchia di don Pino Puglisi, trucidato da Cosa nostra. Siamo nell'aula magna della scuola media statale "Sandro Pertini". Scuola serale. Si parla di lavoro, questa volta, di quello che si fa e di quello che non c'è e che da queste parti non c'è mai stato. Perché a Palermo il tasso di disoccupazione rasenta il 19 per cento. Parlano gli insegnanti e il preside Rosario Ognibene; parla dei nuovi progetti della Fiat a Termini Imerese e dei corsi di formazione il sindacalista della Cisl Giuseppe Lupo, ma parlano soprattutto i giovani minori, adolescenti costretti a lavorare già da bambini.
Sempre in nero, sempre pagati poco. Sempre precari. Ma non sono eccezioni. Perché così lavorano i minori in Italia: di nascosto, nell'ombra. Sono - per definizione - lavoratori poveri, perché la povertà è il primo fattore che strappa i minori dalla scuola. E il tasso di povertà tra i più giovani è al sud quattro volte superiore a quello del nord. Per questo l'Italia è tra i paesi sviluppati quello nel quale il lavoro minorile rischia di allargarsi ancora.
I dati sono allarmanti. L'Istat si occupa ancora poco dei lavori minori, quelli under 15 per le statistiche. L'ultima indagine (Bambini, lavori e lavoretti) risale al 2002 e la precedente addirittura al 1967. Dunque all'inizio del nuovo millennio (non c'è motivo di pensare che le cose siano migliorate, anzi) i ragazzi con meno di quindici anni che svolgevano un qualsiasi tipo di attività lavorativa erano 144.285, cioè il 3,1 per cento dei circa 4,5 milioni di bambini di quell'età.
La percentuale sale man mano che cresce l'età: lo 0,5 per cento tra i sette e dieci anni, il 3,7 per cento tra gli undici e i tredici, ben l'11,6 per cento dei bimbi di quattordici anni. Ma quello del lavoro precoce è un fenomeno che, proprio perché illegale, facilmente sfugge ai tabulati della statistica. L'Ires, il centro studi della Cgil, ha allargato il campo della ricerche e da tempo stima che i piccoli al lavoro siano molti di più, intorno ai 500 mila che arrivano a oltre 600 mila se si considerano, da una parte anche i quindicenni, dopo l'innalzamento a sedici anni dell'obbligo scolastico, e dall'altra, oltre agli immigrati, coloro che non sono ancora maggiorenni e hanno già lavorato prima di aver compiuto i quindici anni. Un approccio che potremmo definire realistico.
Ma c'è Angelo che parla. Per lavorare si sveglia alle tre di notte. Il suo è un lavoro pericoloso. Angelo "dipende" da un'azienda di Carini, alle porte di Palermo, che smaltisce rifiuti speciali. Raccolgono le batterie esaurite, l'olio vecchio delle macchine, ferro e metalli. Con il furgoncino, guidato dal fratello (che ha 28 anni), arrivano fino a Gela. "Sono cinque anni che lo faccio", dice. Quasi dieci ore di lavoro al giorno. La sua paga è di 300 euro alla settimana. "Ma io - spiega - aspetto i diciotto anni, prendo la patente e mi metto in proprio. Così guadagno di più. Cosa faccio nel weekend? Sono stanco e mi riposo".
Sempre in prima fila c'è un giovane poco più grande di Angelo. È appena maggiorenne. Ma, anche lui, è già al lavoro da cinque anni. Lui fa l''ndoratore, cioè l'imbianchino. Con orgoglio e le profonde occhiaie che gli cerchiano gli occhi, spiega che se la cava bene con i colori mentre come muratore è "mezzo braccio", più o meno un apprendista. Ha imparato a mescolare le vernici "guardando", "ma è difficile", aggiunge.
Si guarda e si impara anche a macellare le carni al mattatoio, a servire nei bar e nei ristoranti di zona o a fare il panettiere che a Palermo, per antica tradizione, significa non fermarsi quasi mai. Mestieri faticosi, come quello di montare e smontare le fiere paesane e i mercatini itineranti. Attività, non senza pericoli fisici, che risente da sempre della stagionalità (poco lavoro in inverno, di più in estate) e della crisi economica che qui è arrivata prima del crollo che ha travolto le Borse mondiali. Qui quando cala la domanda si interviene subito. E si decide: la paga si è ridotta da 3,50 euro all'ora a 3. Punto.
"Ci alziamo alle quattro del mattino - racconta il montatore di fiere a nome di un gruppetto di "colleghi" - . Si lavora al freddo, si va fino a Marsala, Mazara del Vallo e quando ce lo chiedono arrotondiamo con qualche lavoro da muratore". Lui ha provato anche la vecchia strada dell'immigrazione al nord. A quindici anni (ora ne ha diciassette) aveva già lavorato in Toscana, in Friuli, a Milano aiutato dallo zio. "A Milano ho fatto per un anno il muratore. Lavori "lasci e prendi". Sono "sceso" per prendere la terza media. Per mettermi in regola". Cioè per avere qualche chance, magari un posto pubblico nell'epoca della globalizzazione. Sono "vite di scarto", pensando a Bauman, nell'Italia del 2008.
Una robina molto carina scovata nel web, che ben traduce il mio pensiero riguardo le decine di catene di sant'Antonio che mi arrivano ...
Volevo ringraziare tutti quelli che in questi anni mi hanno mandato e-mail a catena, perchè grazie alla vostra generosità
1. Non vado più al cinema, talmente ho paura di sedermi su una siringa infettata da virus dell'HIV
2. Ho versato tutti i miei soldi sul conto di Amy Bruce, una bambina che è stata malata all'ospedale almeno 7000 volte, (buffo che questa bambina abbia 7 anni dal 1995 ...)
3. Il mio nuovo Nokia di ultima generazione non è mai arrivato, come del resto i biglietti x viaggio gratis a Disneyland
4. Ho saputo circa 1750 volte che hotmail avrebbe cancellato il mio account e messenger sarebbe divenuto a pagamento (cosa assolutamente fittizia)
5. Ho speso 200 euro nell'arco di 12 minuti al casino on line
6. Ho cercato di adottare dei cuccioli di golden retriver che altrimenti sarebbero stati soppressi (ma che in realtà non sono mai stati uccisi e ora forse sono morti di vecchiaia)
7. Mi sono mobilitato contro il famoso sito bonsaikitten.com che se leggete bene è tutto una bufala
8. Conosco il modo per essere felice e non più scapolo per tutta la mia vita (basta scrivere il nome di una persona su un foglio pensando forte a lei e poi grattarsi il culo tre volte davanti allo specchio)
9. Ho accumulato almeno 80000 anni di sfighe per via delle catene che non ho inoltrato.
A tutti un GRANDISSIMO RINGRAZIAMENTO
IMPORTANTE: se non rinvii giusta mail entro 10 secondi ad almeno 15 persone, un dinosauro divorerà la tua famiglia e la tua anima gemella (anche se non l'hai mai trovata, sicuramente esiste) domani alle 17.34 ... guarda che è vero!! Non sto scherzando!!
SE ANCHE TU NE HAI PIENI I COGLIONI DI RICEVERE MESSAGGI A CATENA, FAI GIRARE QUESTO MESSAGGIO, SPERANDO CHE SIA L'ULTIMO!!!
Tanto tempo fa, diciamo 15 anni fa, una ragazzina della periferia romana era profondamente affascinata dalla figura di un uomo che, a Milano, stava facendo piazza pulita di quella che avrebbero chiamato prima repubblica. Era il 1993, quella ragazzina si chiamava Marilena, quell'uomo Antonio Di Pietro, quel momento storico Mani Pulite.
Scrisse un tema quella ragazzina in cui, novella Dante, accompagnava quell'uomo retto per i gironi infernali, e lì incontravano i vari politici che erano o stavano cadendo in quel periodo. Lo spedì alla procura di Milano quel tema, e se ne dimenticò. Ma per la pasqua di quell'anno, le arrivò un bigliettino da visita dell'uomo che ammirava: poche parole scritte a mano, tra gli estremi stampati. "Grazie per il sostegno. Cresci nella legalità. Antonio Di Pietro".
A 15 anni da quel giorno, leggo il programma politico di quell'uomo, e mi ritrovo a sorridere pensando a quel bigliettino e al suo augurio
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Lavoro
Miglioramento della legge 30 (percentuale massima di precari in azienda al 10%, detassazione rispetto al lavoro dipendente)
Definizione di agevolazioni per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro
Inasprimento delle pene per i titolari di aziende che non garantiscono la sicurezza dei lavoratori. |
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Ambiente
Sviluppo energie rinnovabili (finanziamenti auto elettriche, pannelli solari, centrali elettriche autonome)
Incentivazione del trasporto pubblico
Erogazione di finanziamenti per ristrutturazioni di edifici piuttosto che costruzione di edifici ex novo |
Berlusconi: 'Signor parroco, mi vorrei confessare
Parroco: 'Certo figliolo, qual'è il tuo nome?'
Berlusconi: 'Silvio Berlusconi, padre.'
Parroco: 'Ah! Ah! Il presidente del Consiglio!?'
Berlusconi: 'Si, padre.'
Parroco: 'Ascolta, figliolo, credo che il tuo caso richieda una competenza superiore. E' meglio che tu ti rechi dal Vescovo.'
Così Berlusconi si presenta dal Vescovo, chiedendogli se può confessarlo.
Vescovo: 'Certo, come ti chiami?'
Berlusconi: 'Silvio Berlusconi'
Vescovo: 'Il presidente del Consiglio? No, caro mio, non ti posso confessare: il tuo è un caso difficile. E' meglio che tu vada in Vaticano.'
Berlusconi va' dal Papa. Berlusconi: 'Sua Santità, voglio confessarmi.'
Papa: 'Caro figlio mio, come ti chiami?'
Berlusconi: 'Silvio Berlusconi'
Papa: 'Ahi! Ahi! Ahi! Figliolo! Il tuo caso è molto difficile per me. Guarda qui, sul lato del Vaticano c'è una cappella. Al suo interno troverai una croce. Il Signore ti potrà ascoltare.'
Berlusconi, giunto nella cappella, si rivolge alla Croce: 'Signore, voglio confessarmi.'
Gesù: 'Certo, figlio mio, come ti chiami?'
Berlusconi: 'Silvio Berlusconi.'
Gesù: 'Ma chi? Il Presidente del Consiglio?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'L'ex amico di Craxi ?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'L'inventore dello scudo fiscale per far rientrare dalle isole Cayman e da Montecarlo tutti i soldi che i tuoi amici hanno sottratto al fisco ?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'L'amico dei Neo-Fascisti e Neo-Nazisti, particolare che si è dimenticato di riferire al Congresso americano ?'
Berlusconi: 'Ehm... si, Signore.'
Gesù: 'Quello che ha abbassato dell'1% le tasse dirette e costretto comuni/province/regioni ad aumentare le tasse locali del 45% per tenere aperti asili, trasporti, servizi sociali essenziali ?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'Quello che ha ricandidato 13 persone già condannate con sentenza passata in giudicato?' Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'Quello che ha modificato la legge elettorale in modo che siano le segreterie di partito a scegliere gli eletti e non più i cittadini ?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'Quello che ha omesso qualsiasi controllo sull'entrata in vigore dell'Euro permettendo a negozianti e professionisti di raddoppiare i prezzi in barba a pensionati e lavoratori a reddito fisso ?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'Quello che ha abolito la tassa di successione per I patrimoni miliardari e subito dopo ha cointestato le sue aziende ai figli?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'Quello che ha quadruplicato il suo patrimonio personale e salvato le sue aziende dalla bancarotta da quando è al governo e che dice che è entrato in politica gratis per il bene degli italiani?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'Quello che ha epurato dalla RAI I personaggi che non gradiva?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'Quello che ha fatto la Ex-Cirielli, la Cirami e la salva-Previti ?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'Quello che ha fatto una voragine nei conti dello stato e ha cambiato 3 volte ministro del tesoro ?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'Quello che ha dato, a spese degli italiani, il contributo per il decoder digitale per permettere al fratello di fare soldi con una società che li produceva ?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'Quello che depenalizzato il falso in bilancio ed ha introdotto la galera per chi masterizza I DVD ?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'Quello che ha permesso alla Francia di saccheggiare la BNL e si è fatto prendere a pesci in faccia quando ENEL ha tentato di acquisire una società francese ?'
Berlusconi: 'Ehm... sono sempre io, Signore.'
Gesù: 'Figlio mio, non hai bisogno di confessare. Tu devi solamente ringraziare.'
Berlusconi: 'Ringraziare???? E chi, Signore?'
Gesù: 'Gli antichi Romani, per avermi inchiodato qui. Altrimenti sarei sceso e t'avrei fatto un CULO COSI'!!!'
Mi sono accorta di non aver mai fatto un vero e proprio post su Ninuccia mia. Stanotte ho fatto un brutto sogno proprio su di lei: piccina, rimaneva con il sederotto e le zampe di dietro in uno di quei vecchi tagliaerba a pale per colpa mia e io cercavo di toglierla da lì senza farle male ... un incubaccio proprio, che mi ha fatto svegliare di soprassalto e andare ad abbracciarla sul suo lettino. Quindi, doveroso è un omaggio alla mia bambina dolcissima, la Nini!
Questo splendore di cagnetta mi va a nascere il 3 febbraio 2006 in quel di Novaretto da mamma pura bracca tedesca e padre ... beh, il padre non si capisce molto che razza sia, ma è il cane del prete del paese! E' arrivata a rallegrare le mie giornate il 16 maggio 2006: piccolo scricciolino tutto pelle e ossa, l'ho vista la prima volta nel giardino della sua vecchia casa intenta a mangiarsi un'arancia (tutt'ora mangia frutta e verdura crudi che è una bellezza ... ma per farle mangiare tutto il resto bisogna pregarla!).
Da subito si è dimostrata simpatica, giocherellona e ... una grande corridora: Nina è velocissima, spicca dei salti che si rimane increduli, sia in altezza che in profondità!
Questa piccina è capace di vegliarmi una notte intera, sveglia, con le zampe anteriori sul letto e il suo musetto vicino al mio, quando si rende conto che non sto bene. Questa piccina, prima di mettersi sul suo lettino a fare la nanna, fa il giro della nostra casina per vedere se è tutto ok, poi mi viene a dare la leccatina di buonanotte e quindi va a riposare. Questa piccolina ieri sera mi ha reso iper orgogliosa perchè, in piena Torino, è uscita accanto a me dalla sala dove facciamo riunione con i Taurini e, senza distrarsi e scappare, è arrivata con me alla macchina ed è salita sopra senza che le suggerissi nulla!
Questa piccola quadrupede pelosa è la mia gioia, una piccola barchetta in una baia calma quando tutto intorno è tempesta ....
Ti amo Ninuccia, cuore mio ...
Dialogo semi serio (quella meno seria ero io) tra una maestra e una sua alunna diecenne durante la pausa dopomensa.
Maestra - Emma, perchè non vai a giocare?
Emma - sto pensando ...
M - a cosa?
E - che crescere è una sfiga
M - ah si?
E - si, non voglio crescere, voglio rimanere piccola per sempre, come Peter Pan!
M - hai capito tutto della vita, bimba mia!