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sono io, con i miei pregi e con i miei difetti. Con la mia atavica pigrizia e la mia inesauribile voglia di fare. Con il BED sempre con il fiato sul collo e un occhio alla bilancia. Ma comunque sorrido, perchè sono sempre io ... Marilena
Utente: marilena78

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"Non dar retta ai tuoi occhi, e non credere a quello che vedi. Gli occhi vedono solo ciò che è limitato. Guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conosci già, allora imparerai come si vola..." dal Gabbiano Jonathan Livingston

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domenica, 24 agosto 2008
commenti
Domani si riparte, con la sorella, verso una meta che ho sognato per anni e anni quando ero ragazzina.
Mi sento un pò strana per questo, imbambolata quasi (anche grazie a un premolare che ha deciso di 'bucarsi' proprio l'altro ieri).
Vi saprò dire al mio ritorno ... per ora chiudo il trolley e ricontrollo il biglietto ...

lunedì, 18 agosto 2008
commenti (2)
Pierino al babbo: "Papà, cos'è la politica?"
Il papà: "Vedi Pierino, non è facile da spiegare cos'è la politica, ma posso provare con un esempio: io porto a casa i soldi quindi sono il capitalismo, tua madre li amministra quindi è il governo, la cameriera è la classe operaia, tu che brontoli sempre che vuoi una paghetta più alta sei il sindacato, e la tua sorellina è la generazione futura".
Quella stessa notte Pierino viene svegliato dal pianto della sorellina che si era fatta la cacca addosso. Decide quindi di andare a svegliare la madre e mentre va verso la camera dei suoi, sente dei rumori provenienti dalla stanza della cameriera, sbircia nella serratura e vede suo padre a letto con la cameriera, e ad un tratto ha l'illuminazione: "Ho capito cos'è la politica : il capitalismo si fotte la classe operaia, il governo dorme e i sindacati stanno a guardare, mentre le generazioni future sono nella merda fino al collo!!"
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lunedì, 11 agosto 2008
commenti (2)
  • Mi puoi disinnescare la segreteria telefonica?
  • Soffro di vene vorticose
  • Di fronte a queste cose rimango putrefatto
  • In farmacia: puoi darmi una tantum? (forse si chiama tantum verde)
  • Quando muoio mi faccio cromare
  • Arriva il treno, hai blaterato il biglietto?
  • Come faccio a fare tutte queste cose simultaneamente? Dovrei avere il dono dell'obliquita'
  • Un'onda anonima ha travolto i surfisti
  • Almeno l'itagliano.....sallo
  • Basta. Vi state coaugulando contro di me.
  • E' nel mio carattere: quando qualcosa non va io sodomizzo.
  • Anche l'occhio va dalla sua parte.
  • Non so a che santo riavvolgermi.
  • Avete i nuovo telefonini GPL?
  • Il cadavere presentava evidenti segni di decesso.
  • Prima di operarmi mi hanno fatto un'autopsia generale.
  • Vorrei un pacco di cotone idraulico.
  • Abbiamo mangiato la trota salmonellata.
  • Vorrei un'aspirina in supposte effervescenti.
  • Vorrei una maglia con il collo a volpino. (non era a lupetto?)
  • Devo andare dall'ottorinolalinguaiatra.
  • Ho visitato palazzo degli infissi di Firenze.
  • Vorrei una pomata per l'Irpef.
  • Se lo sapevo glielo divo.
  • Usare il DDT fa diventare piu' grande il buco dell'Orzoro.
  • Tu non sei proprio uno sterco di santo.
  • Tu l'hai letto il fu Mattia Bazar?
  • E' andato a lavorare negli evirati arabi.
  • Lo scontro ha causato 5 feriti e 10 confusi.
  • A forza di andare di corpo mi sono quasi disintegrata.
  • Mia nonna ha il morbo di Pakistan.
  • La mia auto ha la marmitta paralitica. 
  • Verra' in ufficio uno stragista per il tirocinio.
  • Sono momentaneamente in stand-bike.
  • Che lingua si parla in Turchia? Il turchese
  • Davanti alla sua prepotenza resto illibato.
  • Scendi il cane che lo piscio.
  • Da vicino vedo bene, e' da lontano che sono lesbica
  • C'e' una peluria di operai.
  • E' inutile piangere sul latte macchiato
  • Sono sempre io il cappio espiatorio.
  • Beviamo una Magnum di Kruger.
  • Signora, vorrei 100 grammi di prosciutto senza polistirolo.
  • Mi sono fatta il Leasing al viso.
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sabato, 09 agosto 2008
commenti
Un irrefrenabile desiderio di riempirsi.
E' ciò che si prova allorchè ci coglie, improvviso e prepotente, un attacco di binge eating (mangiare compulsivo).
Improvvisamente ci si sente come un enorme contenitore, vuoto e risonante, pronto a disintegrarsi se non viene riempito.
La concretezza umana facilmente identifica col cibo il mezzo con cui colmare i vuoti interiori a causa di un rapporto immediato e naturale con esso, la reale sensazione di "pieno" che fornisce al sistema nervoso e ai livelli di glucosio del sangue e non ultimo per via della facilità di reperirlo.
Il cervello però è tratto in inganno, poichè questo bisogno non è alimentare, ma psicologico.
Qui sta il nodo cruciale della malattia del binge eating, un erroneo spostamento dell'identificazione del bisogno. Ricondurre la psiche all'identificazione del vero bisogno è fondamentale ed importante, sia perchè si può soddisfare la richiesta psicologica corretta e dunque passare da uno stato di bisogno ad uno di soddisfazione sia perchè si possono evitare tutti i danni fisici legati alla compulsività, alla dipendenza e all'obesità che ne derivasse.
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giovedì, 07 agosto 2008
commenti (2)
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lunedì, 04 agosto 2008
commenti
Ieri sono andata al cinema a vedere 'Il cavaliere oscuro' con mia sorella, il suo moroso e RomanoDeRoma.
E non volevo uscire, perchè era il compleanno di mamma che aveva cucinato per l'occasione un pranzo luculliano da cui difficilmente ci si tira su (lo spettacolo era alle 16).
E non volevo uscire, perchè faceva un caldo mostruoso.
E non volevo uscire, perchè avrei voluto parlare con lui
.
E non volevo uscire, come sempre preda della bulimia da internet.

E invece sono uscita, e mi sono goduta l'aria che dal finestrino mi scompigliava mentre RomanoDeRoma faceva battute come il suo solito facendomi ridere come una matta.
E mi sono goduta l'aria condizionata che nel centro commerciale ha attutito un pò la calura.
E mi sono goduta un film davvero niente male, con un Joker così pazzesco per cui ho capito come mai sto splendore s'è ammazzato dopo averlo impersonato.
E mi sono goduta le mani di RomanoDeRoma che cercavano le mie durante il film, le dita che giocavano, lo stringerle forte quando le scene mi facevano saltare dalla poltroncina.
E mi sono goduta le sue chiacchiere nell'orecchio, e il suo cercare un bacio dopo averle sussurrare.
E mi sono goduta il passeggiare per il centro commerciale con mia sorella, Nicola e lui, il suo braccio che mi cingeva, i suoi baci che arrivavano dolci dolci e senza il timore che gli altri due ci vedessero.
Due fidanzatini qualunque saremo potuti sembrare a chi ci vedeva, e non mi dispiacerebbe l'idea se non fosse che lui non è per niente interessato al discorso.

Bah, niente pippe mentali, torno alla mia vita di tutti i giorni ...
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