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sono io, con i miei pregi e con i miei difetti. Con la mia atavica pigrizia e la mia inesauribile voglia di fare. Con il BED sempre con il fiato sul collo e un occhio alla bilancia. Ma comunque sorrido, perchè sono sempre io ... Marilena
Utente: marilena78

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"Non dar retta ai tuoi occhi, e non credere a quello che vedi. Gli occhi vedono solo ciò che è limitato. Guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conosci già, allora imparerai come si vola..." dal Gabbiano Jonathan Livingston

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lunedì, 26 gennaio 2009
commenti
Oggi ho cercato su emule il film "Madagascar 2", da poco uscito nelle sale. Lo so, è illegale, ma questo è un discorso a parte.
Uno di questi film che ho scaricato (proprio perchè ci sono molti fake ne metto a scaricare sempre 4/5) è risultato essere un video pedopornografico con una bambina di al massimo 13 anni (ne ho visto pochi secondi, non sono riuscita ad andare oltre).
Mi sono iscritta al commissariato online della p.s., ma non sono riuscita a fare la denuncia. Quindi mi sono rivolta alla redazione di "Chi l'ha visto, che so già impegnata in questo senso.
E mi rivolgo a tutti quelli che mi leggono: se sapete come protestare e/o denunciare, FATELO
Il video ha come titolo "Madagascar 2 - -2008 Divx" e ha come ID file il codice A5F783CE3E00D0D80AF413EDF3D0FD4E, dove gli 0 potrebbero essere O: non si riesce a capire bene.
VI PREGO, fate qualcosa con me!!!



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giovedì, 30 ottobre 2008
commenti
Questo paese non merita bambini.
Questo paese non metira studenti appassionati.
Questo paese non merita ricercatori preparati.
Questo paese non merita insegnanti coscenziosi.
Questo paese non ci merita ...

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lunedì, 15 settembre 2008
commenti
queste sono cose che mi fanno incazzare come una bestia
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domenica, 22 giugno 2008
commenti
'statistiche per un trapianto del cuore bambino a torino'

Se arrivato/a al mio blog cercando questa frase in google .... spero sia solo per una ricerca, magari sei uno studente che deve fare una tesina ...
Se invece sei un papà o una mamma disperati, sappiate che avete tutto il mio appoggio e tutta la mia solidarietà. Tenete duro, il vostro cucciolo ha bisogno di vedervi forti per non avere paura.
Vi sono vicina ...
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giovedì, 03 aprile 2008
commenti
Queste sono cose che ti illuminano una giornata ... cose realmente accadute nel mio plesso ...

Maestra di Religione: 'Chi mi sa dire dov'è morto Gesù?'
Bimbo di Prima: 'Ehm, maestra ... io non la so la città precisa ma so la via'
MdR: 'Come la via?'
BdP: 'Si, la via ... via crucis!'


Maestra Marilena: 'Allora, chi mi sa dire quando due rette sono perpendicolari?'
... silenzio in aula ...
MM: 'Omar, quando due rette sono perpendicolari?'
Omar: ' ... '
MM: 'Omar, che vuol dire perpendicolare?'
Omar: ' ... ah! vuol dire che perpe!'


Maestra Marilena: 'Quindi una linea è mista quando per un pò è curva e poi diventa spezzata' [disegno varie linee sulla lavagna] 'Allora, qual è la linea mista?'
Cristian: 'Quella maesta!' [indica la linea giusta] 'Quella un pò e un pò!'
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sabato, 08 marzo 2008
commenti
Ecco perchè non voglio più vivere in un mondo così ...


Il corpo senza vita della piccola Mari Luz Cortes, 5 anni, la bambina spagnola di origine rom scomparsa il 13 gennaio scorso a Huelva in Spagna, vicino al confine con il Portogallo, è stato ritrovato questa sera nel fiume Tinto: lo riferisce l’edizione online del quotidiano ‘El Mundo’.

mari-luz-cortes-statodiallerta.jpg

Fonti della polizia spagnola hanno confermato che il cadavere è effettivamente quello della bambina. Non sono state rese note per il momento le cause della morte. Il corpo, ha riferito ‘El Mundo’, è stato trovato in avanzato stato di decomposizione nel fiume di Huelva, con addosso gli stessi indumenti che Mari Luz portava al momento della scomparsa 50 giorni fa.

Il caso di Mari Luz aveva suscitato una viva emozione in Spagna. Il suo caso era stato avvicinato da alcuni media a quello della piccola inglese Madeleine Maddie McCann, scomparsa nel maggio scorso a Para da Luz, nel sud del Portogallo, di cui si è da allora senza notizie.

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lunedì, 03 marzo 2008
commenti
Faccio fatica a scrivere da quando hanno ritrovato i cadaveri di Salvatore e Francesco.
Ho postato qualcosa di divertente, ma non era il mio stato d'animo. Quei due visini mi rincorrono, mi sorridono, mi guardano. E mi chiedono 'perchè?'. Certo, io per loro non avrei potuto fare nulla, non li conoscevo nemmeno, ma quanti Francesco e Salvatore mi capitano ogni giorno sotto gli occhi a scuola? Saprei riconoscere il loro disagio? Saprei aiutarli e alleviare il loro disagio? Avrei il coraggio di denunciare a chi di dovere una situazione del genere, rischiando magari il posto di lavoro o comunque la serenità?
I miei bimbi ... utlimamente me li abbraccio più di quanto faccio di solito, me li coccolo, chiedo loro se stanno bene, se sono felici ... E se dietro quei faccini ci fosse un dramma e non riuscissi ad accorgermene? la mia coscienza, chi riuscirebbe a zittire la mia coscienza?


http://paoloferrari.bloggers.it/itcommenti/girotondo.jpg


Mi piacerebbe pensarli così nella loro vita, come in un allegro girotondo. Uniti e solidali fra loro, rispettosi di sè e della realtà che li circonda.
Mi piacerebbe pensarli amanti del sapere, discriminanti scelte positive, immuni da idealismi sterili.
Mi piacerebbe pensarli sempre curiosi ed appassionati, entusiasti delle esperienze comuni e condivisibili.
Mi piacerebbe pensarli allegri, spiritosi, intoccati dalle angosce esistenziali.
Mi piacerebbe pensarli ricercatori di vita in azioni sociali e socializzanti, forti nel superare ostacoli presenti o latenti ma di una forza interiore che non preveda prevaricazioni.
Mi piacerebbe pensarli mentre si innamorano leggendo parole in un libro, ascoltando una musica, dipingendo un quadro in cui parlano di sè.
Mi piacerebbe pensarli così ... i miei alunni, anche perchè essi diventano una sorta di figli, con le loro storie, i loro pregi, i loro difetti.
La loro storia che insieme viviamo ...
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martedì, 26 febbraio 2008
commenti
Oggi non si parla, oggi non si ride, oggi non si scherza ... oggi si piange e basta.


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venerdì, 22 febbraio 2008
commenti
Queste sono cose che mi fanno incazzare dal profondo. Politici, invece di cincischiare, pensate al nostro futuro!!!
(da 'La Repubblica')

Angelo non ha ancora diciassette anni ma lavora da quando ne aveva poco più di dodici. È un minorenne che lavora, come tanti anche in Italia. Lavoro precoce, lo chiamano. Angelo non è il suo vero nome, la sua storia però è vera. È lui che la racconta. Lo fa con frasi mozze, senza dettagli, senza passione, con tanta ritrosia. A tratti con distacco. Ma accetta di farlo. Sta in assemblea, seduto in prima fila, jeans, giubbotto e zuccotto bianco, che non toglie mai.
Siamo a Brancaccio, storico quartiere proletario ad alta intensità mafiosa di Palermo, a qualche centinaio di metri dalla parrocchia di don Pino Puglisi, trucidato da Cosa nostra. Siamo nell'aula magna della scuola media statale "Sandro Pertini". Scuola serale. Si parla di lavoro, questa volta, di quello che si fa e di quello che non c'è e che da queste parti non c'è mai stato. Perché a Palermo il tasso di disoccupazione rasenta il 19 per cento. Parlano gli insegnanti e il preside Rosario Ognibene; parla dei nuovi progetti della Fiat a Termini Imerese e dei corsi di formazione il sindacalista della Cisl Giuseppe Lupo, ma parlano soprattutto i giovani minori, adolescenti costretti a lavorare già da bambini.
Sempre in nero, sempre pagati poco. Sempre precari. Ma non sono eccezioni. Perché così lavorano i minori in Italia: di nascosto, nell'ombra. Sono - per definizione - lavoratori poveri, perché la povertà è il primo fattore che strappa i minori dalla scuola. E il tasso di povertà tra i più giovani è al sud quattro volte superiore a quello del nord. Per questo l'Italia è tra i paesi sviluppati quello nel quale il lavoro minorile rischia di allargarsi ancora.
I dati sono allarmanti. L'Istat si occupa ancora poco dei lavori minori, quelli under 15 per le statistiche. L'ultima indagine (Bambini, lavori e lavoretti) risale al 2002 e la precedente addirittura al 1967. Dunque all'inizio del nuovo millennio (non c'è motivo di pensare che le cose siano migliorate, anzi) i ragazzi con meno di quindici anni che svolgevano un qualsiasi tipo di attività lavorativa erano 144.285, cioè il 3,1 per cento dei circa 4,5 milioni di bambini di quell'età.
La percentuale sale man mano che cresce l'età: lo 0,5 per cento tra i sette e dieci anni, il 3,7 per cento tra gli undici e i tredici, ben l'11,6 per cento dei bimbi di quattordici anni. Ma quello del lavoro precoce è un fenomeno che, proprio perché illegale, facilmente sfugge ai tabulati della statistica. L'Ires, il centro studi della Cgil, ha allargato il campo della ricerche e da tempo stima che i piccoli al lavoro siano molti di più, intorno ai 500 mila che arrivano a oltre 600 mila se si considerano, da una parte anche i quindicenni, dopo l'innalzamento a sedici anni dell'obbligo scolastico, e dall'altra, oltre agli immigrati, coloro che non sono ancora maggiorenni e hanno già lavorato prima di aver compiuto i quindici anni. Un approccio che potremmo definire realistico.
Ma c'è Angelo che parla. Per lavorare si sveglia alle tre di notte. Il suo è un lavoro pericoloso. Angelo "dipende" da un'azienda di Carini, alle porte di Palermo, che smaltisce rifiuti speciali. Raccolgono le batterie esaurite, l'olio vecchio delle macchine, ferro e metalli. Con il furgoncino, guidato dal fratello (che ha 28 anni), arrivano fino a Gela. "Sono cinque anni che lo faccio", dice. Quasi dieci ore di lavoro al giorno. La sua paga è di 300 euro alla settimana. "Ma io - spiega - aspetto i diciotto anni, prendo la patente e mi metto in proprio. Così guadagno di più. Cosa faccio nel weekend? Sono stanco e mi riposo".
Sempre in prima fila c'è un giovane poco più grande di Angelo. È appena maggiorenne. Ma, anche lui, è già al lavoro da cinque anni. Lui fa l''ndoratore, cioè l'imbianchino. Con orgoglio e le profonde occhiaie che gli cerchiano gli occhi, spiega che se la cava bene con i colori mentre come muratore è "mezzo braccio", più o meno un apprendista. Ha imparato a mescolare le vernici "guardando", "ma è difficile", aggiunge.
Si guarda e si impara anche a macellare le carni al mattatoio, a servire nei bar e nei ristoranti di zona o a fare il panettiere che a Palermo, per antica tradizione, significa non fermarsi quasi mai. Mestieri faticosi, come quello di montare e smontare le fiere paesane e i mercatini itineranti. Attività, non senza pericoli fisici, che risente da sempre della stagionalità (poco lavoro in inverno, di più in estate) e della crisi economica che qui è arrivata prima del crollo che ha travolto le Borse mondiali. Qui quando cala la domanda si interviene subito. E si decide: la paga si è ridotta da 3,50 euro all'ora a 3. Punto.
"Ci alziamo alle quattro del mattino - racconta il montatore di fiere a nome di un gruppetto di "colleghi" - . Si lavora al freddo, si va fino a Marsala, Mazara del Vallo e quando ce lo chiedono arrotondiamo con qualche lavoro da muratore". Lui ha provato anche la vecchia strada dell'immigrazione al nord. A quindici anni (ora ne ha diciassette) aveva già lavorato in Toscana, in Friuli, a Milano aiutato dallo zio. "A Milano ho fatto per un anno il muratore. Lavori "lasci e prendi". Sono "sceso" per prendere la terza media. Per mettermi in regola". Cioè per avere qualche chance, magari un posto pubblico nell'epoca della globalizzazione. Sono "vite di scarto", pensando a Bauman, nell'Italia del 2008.
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martedì, 12 febbraio 2008
commenti (1)
Dialogo semi serio (quella meno seria ero io) tra una maestra e una sua alunna diecenne durante la pausa dopomensa.

Maestra - Emma, perchè non vai a giocare?
Emma - sto pensando ...
M - a cosa?
E - che crescere è una sfiga
M - ah si?
E - si, non voglio crescere, voglio rimanere piccola per sempre, come Peter Pan!
M - hai capito tutto della vita, bimba mia!



http://dinamico.unibg.it/cav/elephantandcastle/img_articoli/inn03.jpg
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