... apro il mio cuore ...
Ultimamente ho uno stuolo imbarazzante di ammiratori ...
Dopo la frase dell'altro giorno, un compagno di gdr online (mai visto e mai conosciuto, non so nemmeno come fa di nome) mi ha scritto questo tramite missiva:
tu devi avere uno stuolo di pretendenti ... quale uomo non vorrebbe una donna che si veste celtica e le piacciono i bambini? Io combatterei ... poi ti rapirei... e quasi quasi imiterei Uther Pendragon su Excalibur... (seduce la sposa del Duca di Cornovaglia, Igraine, grazie all'inganno della magia di Merlino, n.d.M.)

Oggi mi sono sentita dire:
ti voglio come compagna perchè mi sopporti
come amica perchè mi ascolti
e come amante perchè mi ecciti
Ecco ... una strana sensazione l'essere desiderata in questo modo ... non credo nessuno m'abbia mai detto una cosa del genere. Non posso negare che la cosa mi abbia moooolto lusingata, ma devo anche riflettere, e riflettere molto.
Sono parole 'pesanti', e vanno trattate col massimo riguardo. Loro e la persona che le ha pronunciate ...
''Nella vita abbondano i maschi, ma scarseggiano gli uomini''
(Bette Davis)
<< Io - proseguì poi don Mariano - ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l'umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz'uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà.
Pochissimi gli uomini; i mezz'uomini pochi, che mi contenterei l'umanità si
fermasse ai mezz'uomini. E invece no, scende ancora più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi. E ancora più in giù: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito. E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere con le anatre nelle pozzanghere, chè la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre.>>
("Il giorno della civetta", Leonardo Sciascia)